RAI STORIA: … LE CHIAMAVANO JAZZ BAND

Arbore e Avati raccontano l’età dell’oro del Jazz nel nostro Paese.

20/12/2016 - 21:10

Entrambi appassionati di jazz e suonatori provetti di clarinetto Renzo Arbore e Pupi Avati, in compagnia del vocalist Gegè Telesforo, ricostruiscono la storia del genere musicale nato a New Orleans all’inizio del ‘900. È lo speciale  “… Le chiamavano Jazz Band”, firmato da Fabrizio Corallo, in onda martedì 20 dicembre alle 21.10 su Rai Storia. Lo showman pugliese attualmente presidente del Festival Umbria Jazz e il regista bolognese dello sceneggiato “Jazz band” rievocano l’età dell’oro del particolare tipo di musica sincopato e l’impatto della sua scoperta in Italia dai primi vent’anni anni del secolo scorso in poi.
Il jazz continua a diffondersi negli anni del fascismo nonostante il forte antiamericanismo che distingueva il regime tanto che uno dei figli di Mussolini, Romano, diventa un estimatore del genere e apprezzato pianista jazz. La fine degli anni ’30 porta con sé anche le leggi razziali e la musica di ispirazione afroamericana viene messa al bando per poi tornare a decollare dopo la guerra, quando tutti i generi nati in America trovano un equivalente nostrano: be-bop, free jazz, fusion. Si esibiscono trionfalmente anche nel nostro Paese icone del jazz come Louis Armstrong, Dizzy Gillespie, Miles Davis, Charlie Parker, John Coltrane, Charles Mingus ed Ella Fitzgerald mentre dal 1940 al 1960  si affermano in campo nazionale musicisti come Gorni Kramer, Giorgio Gaslini, Lelio Luttazzi, Franco Cerri e Bruno Martino e cantanti come Natalino Otto, Fred Buscaglione e Jula De Palma.  Il programma racconta anche il felice momento vissuto dal jazz in Italia ai nostri giorni attraverso interpreti famosi in tutto il mondo come Franco Cerri, Enrico Rava, Danilo Rea, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Enrico Pieranunzi, Stefano di Battista, Enrico Intra, Fabrizio Bosso e Rita Marcotulli.
Al di là del Jazz, Renzo Arbore sarà protagonista su Rai Storia anche nei due martedì successivi con due delle sue grandi passioni: la radio e Napoli. Martedì 27 dicembre – sempre in prima serata – è in programma “Quando la radio…”, mentre il 3 gennaio è la volta di “Napoli signora”.
Gli altri appuntamenti
QUANDO LA RADIO…
Protagonista del documentario di Fabrizio Corallo, lo stesso Arbore che - in occasione dei suoi 50 anni di carriera iniziati a Roma ai microfoni di via Asiago - rievoca la storia della radio nell’ultimo mezzo secolo insieme a Marco Presta, da tempo mattatore de "Il ruggito del coniglio" su Radio2 con Antonello Dose, e all'ex funzionario Rai Maurizio Riganti, da sempre complice delle invenzioni e delle innovazioni via etere dello showman pugliese.
Un lungo viaggio, dalle canzoni degli anni '30 ai bollettini di guerra e a quelli dell'Italia liberata, dalle prime trasmissioni di varietà degli anni '50 alla rivoluzione di cui Arbore fu protagonista a partire da metà degli anni '60 con Gianni Boncompagni. Rivivono, così, “Bandiera Gialla” che sdoganò la musica internazionale, il jazz e il blues e valorizzò la nuova musica nazionale, e “Alto gradimento” e la sua satira irriverente, quanto rigorosamente dal vivo, con i surreali Giorgio Bracardi e Mario Marenco.
 
NAPOLI SIGNORA 
"Napoli Signora" è un programma interamente dedicato alla città di Napoli, un lungo excursus sulla città partenopea firmato da Renzo Arbore e La Capria, da due punti di vista. Quello dello spettacolo e delle tradizioni canore di cui si è fatto interprete nel mondo Arbore con l'Orchestra italiana e quello del letterato, scrittore e sceneggiatore La Capria, che racconta la città attraverso la storia e gli eventi principali. Due angolature diverse anche perché differenti sono le origini dei due artisti: Renzo Arbore è un napoletano d'adozione, Raffaele La Capria è un partenopeo doc. Entrambi uniti da una grandissima passione per la città.