RAI STORIA: BALVANO. IL TITANIC FERROVIARIO

Una tragedia dimenticata

03/03/2017 - 23:00

Balvano, 3 marzo 1944: un piccolo centro lucano, in una fredda notte invernale, diventa teatro del più grande disastro ferroviario europeo. Più di 600 morti e nessun colpevole. Rai Cultura, a 73 anni dal quel giorno, dedica alla tragedia dimenticata lo speciale  “Balvano: il Titanic ferroviario” firmato da di Brigida Gullo con la regia di Graziano Conversano, in onda venerdì 3 marzo alle 23.00 su Rai Storia. La tragedia ferroviaria di Balvano avviene in un momento difficile della Seconda Guerra Mondiale: l’Italia è divisa in due, a sud gli Alleati e a nord i tedeschi e la Repubblica di Salò. La popolazione è devastata e allo sbando, poverissima. Molti abitanti della zona costiera campana, per procurarsi da mangiare non esitano  ad assaltare i pochi treni merci che potrebbero condurli nelle campagne lucane, dove vi è ancora qualcosa con cui sfamarsi, e operano il baratto, unico mezzo di sopravvivenza che evita alle loro famiglie di morire di fame. È in questa difficile situazione storica che il treno merci 8017, stracarico di viaggiatori “clandestini”, il 3 marzo 1944, per molteplici cause tecniche e per uno scherzo del destino,  finisce tragicamente il suo viaggio in una galleria della Basilicata. Più di 600 sono gli italiani, disperati, che perdono la vita, asfissiati dai fumi delle locomotive. Qual è stata la vera dinamica dell’incidente?  Chi ha pagato per questa immane sciagura? E soprattutto, perché i giornali e le agenzie stampa dell’epoca diedero pochissimo spazio alla tragica notizia?  Lo speciale di Rai Storia cerca di raccontare gli esiti della tragedia con l’aiuto di Gianluca Barneschi, autore del libro “Balvano 1944”, che per primo ha desecretato gli atti delle indagini svolte dagli alleati sull’ incidente ferroviario, e con la preziosa  testimonianza di Raffaele Bellucci, uno dei pochissimi superstiti e di Domenico Striano, figlio di una delle vittime.