RAI3: CORREVA L'ANNO

Picasso e Dalì. L’arte come spettacolo di Andrea Orbicciani

21/05/2017 - 13:00

Geni e provocatori, personalità estroverse e narcisiste. Hanno in comune la terra natia, la Spagna, e il gusto dello scandalo e dello spettacolo. Dopo di loro il mondo dell’arte non sarà più lo stesso. Parliamo di Pablo Picasso e di Salvador Dalì, i due protagonisti della puntata di CORREVA L’ANNO di questa settimana, in onda su Rai3 domenica 21 maggio alle 13. Allo scoccare del secolo, nel 1900, Picasso ha diciotto anni e lascia Barcellona per trasferirsi a Parigi attratto dalla vita da bohème tipica degli artisti di Montmartre. Nei suoi quadri la notte francese: è il cosiddetto “periodo blu”. Ma presto dipingerà acrobati e saltimbanchi e il colore dominante sarà il rosa. Poi, con il quadro Les Demoiselles d’Avignon, dà inizio alla rivoluzione cubista che si imporrà negli anni Venti in ogni ambito, dall’oggettistica, alla grafica, all’architettura. Se il cubismo sembra diventato di moda emerge invece un altro movimento dissacrante e innovativo, il surrealismo, il cui suo maggior interprete è Salvador Dalì, che arriva a Parigi nel 1924, ma continuerà per tutta la vita a tornare in Costa Brava. Gli “orologi molli” sono protagonisti di quello che è forse il suo dipinto più famoso: La persistenza della memoria. In questo periodo conosce Gala, moglie del poeta Paul Eluard: si sposeranno dopo pochi anni e rimarranno insieme tutta la vita.
Al contrario Picasso avrà mogli, amanti, figli legittimi ed illegittimi. Uno dei suoi quadri più famosi è del 1937, Guernica, un atto di denuncia del devastante bombardamento subito dalla città durante la Guerra di Spagna. Inizia ora l’impegno civile di Picasso. Invece Dalì allo scoppio della Seconda guerra Mondiale parte per New York dove le sue invenzioni artistiche fanno furore, crea oggetti di arredamento che diventano vere e proprie icone, come il “telefono-aragosta” o il divano a forma delle labbra dell’attrice Mae West. Il poeta André Breton ricava dal suo nome un crudele anagramma: “Salvador Dalì = Avida Dollars”, per intendere che l’unico ideale che guida l’artista catalano è la bramosia di denaro. Nel 1949 il Movimento Mondiale dei Partigiani della Pace organizza un Congresso a Parigi e chiede a Picasso di disegnare il simbolo del pacifismo. L’artista sceglie un soggetto legato alla sua infanzia: una colomba. Solo dopo la guerra gli italiani hanno la possibilità di conoscere questi due grandi artisti, grazie a due mostre antologiche a loro dedicate. Chiude la puntata, come di consueto, l’editoriale di Paolo Mieli.