RAI5: DARIO FO E FRANCA RAME. LA NOSTRA STORIA

La censura televisiva

10/04/2017 - 21:15

La censura a “Canzonissima”, l’abbandono della trasmissione e le dure ripercussioni sulla vita di Dario Fo e Franca Rame: sono gli argomenti con cui riparte il ciclo di documentari “Dario Fo e Franca Rame. La nostra storia”, in onda da lunedì 10 aprile alle 21.15 su Rai5.  Nel documentario che inaugura il secondo ciclo di appuntamenti dedicati ai due artisti, viene ripercorso l’episodio della censura a “Canzonissima”. Nel 1962 il programma viene censurato e, a partire dalla settima puntata, Dario Fo e Franca Rame abbandonano la trasmissione televisiva e non ricompariranno sullo schermo per i successivi quindici anni; al contempo nessuno degli artisti interpellati per sostituirli al timone del programma, tra cui Walter Chiari e Gino Bramieri, accetta l’incarico. A far scattare la tagliola della censura sono due sketch: uno sulle morti bianche, l’altro sui morti ammazzati dalla mafia in Sicilia. Il caso Fo-Rame non è il primo episodio di censura in Rai (vi erano stati dei precedenti con Tognazzi, Vianello, Tortora e Noschese) ma è sicuramente il più eclatante, per la popolarità che la trasmissione aveva raggiunto. Le ripercussioni sulla vita degli artisti sono pesanti: la Rai fa loro causa per danni e vince il processo mentre la coppia riceve minacce di morte destinate al figlio Jacopo da parte della mafia. I due reagiscono immergendosi nel teatro: vede la luce “Isabella, tre caravelle e un cacciaballe”, spettacolo comico-storico, intensamente satirico verso il potere politico ed ecclesiastico, incentrato sulla figura di Cristoforo Colombo e sulla scoperta del nuovo mondo, con musiche di Fiorenzo Carpi. Lo spettacolo, che debutta all’Odeon di Milano, è amato quanto contestato (anche con vere e proprie aggressioni). Nel finale della puntata, Dario Fo tiene una breve lezione sull’indignazione come motore della creazione alla Libera Università di Alcatraz. Sono presenti interventi di Loris Mazzetti, Maurizio Costanzo, Mario Maffucci, Antonio Ricci e repertori da “RT Rotocalco Televisivo” (1962), “Il raggio verde” (2001), “Nostra padrona TV” (1994).