RAI STORIA: DIARIO CIVILE

La Leonessa ferita. Brescia 28 Maggio 1974

23/11/2016 - 21:10

28 maggio 1974. Sono le dieci del mattino quando in Piazza della Loggia, a Brescia, scoppia un ordigno posto all’interno di un cestino dell’immondizia. È in corso una manifestazione organizzata dai Sindacati dei Lavoratori e dal comitato Antifascista cittadino; la Piazza simbolo della città è gremita nonostante la pioggia. La strage provoca otto vittime e un centinaio di feriti. Lo racconta  il documentario “La Leonessa ferita. Brescia 28 Maggio 1974”, di Fabrizio Marini, con la regia di Ai Nagasawa, e con l’introduzione  del Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti, in onda mercoledì 23 novembre alle 21.10 su Rai Storia, per il ciclo “Terrorismo” di “Diario Civile”.
La società civile vuole dare una risposta forte all’escalation di attentati di matrice fascista che imperversano a Brescia e provincia ormai da qualche anno, con una intensificazione negli ultimi mesi. Sul palco sta parlando con particolare trasporto il Sindacalista Franco Castrezzati; il boato è tremendo e genera immediatamente caos e panico. La matrice è chiara da subito: l’eversione di estrema destra che fa capo all’organizzazione di Ordine Nuovo.
A distanza di 42 anni il documentario ricostruisce la memoria di quei giorni legati a doppio filo alla strategia della tensione e allo stragismo degli anni di piombo. Le voci dei protagonisti ripercorrono i fatti del 28 maggio e del periodo che ha preceduto l’attentato; sono Manlio Milani, Lucia Calzari Trebeschi, il coordinatore sindacale Giorgio Leali e l’ex deputato Adelio Terraroli.
Sono presenti, inoltre,  le analisi e i ricordi personali degli storici bresciani Roberto Chiarini e Paolo Corsini, integrate dagli studi sul contesto storico e politico del giovane ricercatore Paolo Pelizzari. Il filosofo Emanuele Severino e la sua analisi politica inseriscono il contesto bresciano all’interno di un più ampio spettro geopolitico legato ai tempi della Guerra Fredda.
Il documentario propone anche l’audio originale della manifestazione del 28 maggio ’74, le interviste registrate nei giorni seguenti e le fotografie degli istanti immediatamente seguenti lo scoppio. La partecipazione straordinaria dell’attrice bresciana Camilla Filippi accompagna la narrazione grazie ad una serie di frammenti di racconto intimo, per unire fili di una storia recente e di una ferita mai rimarginata fino in fondo.