RAI3 : FUORIROMA

Concita De Gregorio a Livorno intervista il sindaco Filippo Nogarin

24/04/2017 - 23:10

Lunedì 24 aprile alle 23.10 su Rai3 il racconto di Livorno, la piccola America d’Italia. FuoriRoma racconterà la politica nel cuore dell’ex Toscana rossa. Livorno, città dal governo monocolore dal dopoguerra fino all’ultima tornata elettorale. Concita de Gregorio intervisterà il sindaco del Movimento 5 Stelle, Filippo Nogarin, che ha battuto al ballottaggio, nel maggio del 2014, il candidato del Partito democratico, Marco Ruggeri.
La città è nata alla fine del ‘500 grazie a una legge dei Medici, che assicurava libertà a chiunque decidesse di trasferirsi a Livorno; da molti a lungo è stata chiamata “la piccola America” per la sua capacità di accoglienza. Per secoli la natura della città è rimasta immutata, una città aperta, proletaria, una città che non chiede il passaporto a chi arriva. Qui nel 1921 è nato il PCI, qui si conserva la prima bandiera di un partito che per anni ha segnato la linea politica in città. Ma la crisi economica e quella dei cantieri navali hanno prodotto grandi cambiamenti che gli amministratori al governo da sempre a Livorno non hanno saputo interpretare. Cominciano ad esserci le prime proteste per le mense degli immigrati. Il lavoro manca, la città lentamente scopre grandi fratture: il buco nel bilancio dell’Aamps – la azienda controllata dal comune che si occupa della gestione dei rifiuti  – la polemica sulla costruzione di un nuovo ospedale, un popolo a sinistra che si è rotto in mille rivoli e che al momento di presentare i candidati a sindaco ha dato per scontata la vittoria.
Il mutamento antropologico di una città, la rassegnazione delle case popolari, il reddito di cittadinanza e le opere di riqualificazione messe in campo dalla nuova amministrazione, le opinioni sul cambiamento e sui suoi limiti, il racconto degli sbagli e le proiezioni del futuro di una città “approssimativa” in cui al tocco chiudono i negozi e dove così male non si sta perché c’è il mare.
Ad accompagnare Concita De Gregorio nel racconto, il regista Paolo Virzì, il cantautore Simone Lenzi, lo scrittore e direttore d’orchestra Federico Maria Sardelli e il pugile Lenny Bottai, interpreti di una stessa stagione politica e culturale. A fianco a loro Claudio Frontera, Marco Ruggeri e Andrea Raspanti, che da sinistra spiegano il cambiamento.