RAI5: GHIACCIO BOLLENTE

Rock Masters: Cat Stevens

13/04/2017 - 18:50

Cat Stevens in un concerto del 1971, nel momento del pieno successo, in cui interpreta i suoi brani più apprezzati e celebrati, da “Wild world” a “Father & son”. È l’esibizione che Rai Cultura propone giovedì 13 aprile alle 18.50, e in replica alle 23.15, su Rai5 per la serie “Rock Masters”. Nato a Londra il 21 luglio 1947 da genitori greco-svedesi, Steven Georgiou, in arte Cat Stevens prima e Yusuf Islam poi, entra nel mondo del folk nel 1966 scoperto da Mike Hurst, ex Springfield.  Il suo interesse per la musica popolare greca e per il folk ben si rispecchia nel suo primo album, "Matthew and son", che raccoglie due brani portati al successo da altri artisti: "The first cut is the deepest" (P.P Arnold) e "Here comes my baby" (Tremeloes). Il successo gli permette di fare diversi tour in Inghilterra con artisti molto importanti – un nome su tutti, Jimi Hendrix. Alla fine del 1967 la svolta: Stevens entra in una profonda crisi spirituale, è stanco dello star system e si ammala tra l’altro di una grave forma di tubercolosi che lo costringerà a restare lontano dalle scene per due anni. Il materiale che continua a produrre confluirà nell’album della svolta, "Mona Bone Jakon". La sua caratterizzazione è tutta nelle chitarre acustiche in primo piano, nelle sonorità delicate, nei richiami alla tradizione greca e nei testi a metà strada tra la canzone d'amore ed il misticismo. A questo si aggiunge la calda vocalità dello stesso Stevens. La formula si rivela felice e il successo si ripete con "Tea for Tillermann" e soprattutto con la celeberrima "Father & Son". Col tempo il repertorio si fa più ricercato, con orchestrazioni e uso degli strumenti elettronici che pesano sulla delicata vena originale. La sua ricerca spirituale e la sua conversione all’islam lo portano ben presto lontano dalle scene.