RAI5: GHIACCIO BOLLENTE

Rock Masters: Jethro Tull

10/06/2016 - 23:45

Londra, 10 febbraio 1977. I Jethro Tull, con l'icona vivente del progressive rock Ian Anderson, interpretano il meglio del loro repertorio: dalle versioni acustiche di Hunting Girl, Songs From the Wood e Jack-in-the-Green si passa al gran finale elettrico di Aqualung, Locomotive Breathe e Thick As A Brick. Un concerto epico che Rai Cultura propone nel docufilm della serie “Rock Masters” in onda venerdì 10 giugno alle 23.45 su Rai5 per “Ghiaccio Bollente”.
Il gruppo inglese, fondato nel 1967 proprio da Ian Anderson, riuscì a guadagnarsi un posto fisso sul palco del ‘Marquee Club’ di Londra agli esordi, dopo una serie di false partenze, con nomi diversi. La formazione deve infatti il suo nome ufficiale al pioniere dell’agricoltura moderna e inventore della prima macchina seminatrice meccanica, che - a quanto narra lo stesso Anderson - ha portato fortuna proprio per una data al Marquee club. Dagli album degli esordi (This was, Stand up…), caratterizzati da sonorità blues, con marcate influenze folk, jazz, classiche, la strada verso il successo di pubblico è segnata, soprattutto in America (in Europa il gruppo è stato inizialmente un po’ oscurato dai Led Zeppelin e dalla loro ascesa). In 50 anni di attività, fra tour e album  che hanno diviso spesso il pubblico acclamante dalla critica, più severa, i Jethro Tull hanno lanciato provocazioni, cambiato componenti del gruppo, esplorato sonorità sempre nuove e mai banali.