RAI STORIA: I DIARI DELLA GRANDE GUERRA

Con Carlo Lucarelli

29/03/2017 - 22:10

Le vite di uomini e donne di tutta Europa coinvolti nella catastrofe del primo conflitto mondiale. Le racconta la serie “I Diari della Grande Guerra”, una coproduzione internazionale, con l’introduzione di Carlo Lucarelli - in onda da mercoledì 29 marzo alle 22.10 su Rai Storia – realizzata per comprendere e ripercorrere fatti, personaggi, cultura e società del tempo.
I protagonisti di queste storie vivono attraverso le lettere e i diari scritti durante gli anni della guerra e arrivati fino a oggi, testimonianze dirette che si intrecciano alle decisioni politiche e alle strategie militari di chi sta al comando in quegli anni. Sono soldati che combattono nel fango delle trincee, sono casalinghe che si improvvisano operai, sono bambini e infermiere al fronte. La quattordicenne russa Marina Yurlova, il piccolo Yves Congar, il sodato austriaco Karl Kasser, l’italo-americano Vincenzo D’Aquila sono solo alcuni dei personaggi che in ogni episodio incarnano i destini di Russia, Francia, Austria-Ungheria, Italia, Germania e Gran Bretagna.
Nella prima puntata l’obiettivo è puntato sull’Europa nell’anno 1914. Il continente è armato fino ai denti. Quarant’anni dopo l’ultima guerra tra Germania e Francia nel continente dominano rapporti di inimicizia e rancore e, attraverso un sistema di alleanze, i governi cercano di tenersi sotto controllo gli uni con gli altri. Quando a Sarajevo vengono assassinati il pretendente al trono austriaco, l’arciduca Francesco Ferdinando, e la moglie, il sistema delle alleanze comincia a fare il suo gioco. Comincia la guerra e, con entusiasmo ingenuo, i soldati partono per il fronte. “A Natale si torna a casa”, credono in molti. Ma in realtà alla fine dell’anno sono già un milioni i caduti e ancora di più i feriti e i prigionieri. Nessuno avrebbe immaginato battaglie così violente. Nella docu-fiction le esperienze e gli eventi descritti dai personaggi principali si alternano a materiali d’archivio in gran parte inediti.