RAI3: IL TEMPO E LA STORIA

La Normale di Pisa

26/01/2017 - 13:15

Inaugurata il 18 ottobre 1810 da Napoleone Bonaparte, imperatore dei francesi, la Scuola Normale superiore di Pisa, introduce in Italia un istituto di cultura per la formazione delle nuove classi dirigenti, replicando il modello dell’école normale supérieure, di cui doveva essere una specie di succursale.
Oggi la Normale è una realtà di grande prestigio, conosciuta in tutto il mondo. La racconta il professor Gilles Pècout a “Il Tempo e la Storia”, il programma di Rai Cultura condotto da Michela Ponzani, in onda giovedì 26 gennaio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.
La Normale è una scuola che non assegna lauree, perché i suoi studenti devono comunque frequentare parallelamente anche l'università; una scuola in cui non ci si limita ad apprendere, ma dove è incoraggiato il ragionamento critico e un continuo dialogo e confronto tra allievi e insegnanti, che vivono insieme; una scuola che offre vitto e alloggio gratuiti, e anche il saldo completo delle spese sostenute per frequentare l'università regolare. Un ambiente in cui non di rado sono gli studenti ad alzare la posta, a studiare più cose, più a lungo e più intensamente rispetto a quello che viene chiesto loro.
Nel corso della sua storia, la Normale di Pisa ha avuto complessivamente oltre seimila allievi, di cui 3 sono diventati premi Nobel: Giousè Carducci, Enrico Fermi e Carlo Rubbia. Su dodici presidenti della Repubblica, due sono usciti dalla Normale: Giovanni Gronchi e  Carlo Azeglio Ciampi.
Alla Normale si sono formati grandi nomi in tutte le discipline: studiosi che hanno fatto la storia della matematica, come Federigo Enriques o Vito Volterra; storici dell'arte come Carlo Ludovico Ragghianti; filosofi come Enrico De Negri; fisici come Enrico Fermi; ma anche scrittori come Adriano Sofri, Carlo Sgorlon, Pietro Citati e Geno Pampaloni, o grandi editori come Giulio Bollati.