RAI3: IL TEMPO E LA STORIA

Olivetti e la Comune

09/02/2017 - 13:15

All’alba del XX secolo Ivrea è una ricca cittadina a nord di Torino proprio sotto la valle d’Aosta. Qui l’11 aprile 1901 nasce, in una famiglia di industriali, Adriano Olivetti. La vocazione per il mondo dell’industria la eredita dal padre Camillo, un eclettico ingegnere ebreo che nel 1908 fonda a Ivrea la prima fabbrica italiana di macchine da scrivere. Un’avventura industriale e umana che il professor Lucio Villari ripercorre a “Il Tempo e la Storia”, il programma di Rai Cultura condotto da Michela Ponzani, in onda giovedì 9 febbraio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.
Nel 1924 Adriano Olivetti si laurea in chimica industriale e dopo un periodo di apprendistato come operaio nella fabbrica del padre, vivrà un’esperienza determinante: un viaggio di sei mesi negli Stati Uniti dove ha modo di vedere e studiare il sistema taylorista impiegato nelle fabbriche della Ford. Tornato in Italia rivoluziona l’azienda paterna con una serie di progetti innovativi e all’avanguardia. Non solo nuove tecnologie, ma anche strategie di marketing, gestione del personale e sviluppo della rete commerciale. Ma Adriano è anche un uomo di cultura con forti interessi politici.  Si definisce un socialista liberale, un etichetta che rivendicherà tutta la vita. Imprenditore, intellettuale, politico, editore. Adriano Olivetti è stato molte cose, ma soprattutto un ingegnere chimico poliedrico e visionario, che ha cambiato le regole della produzione industriale, disegnando una fabbrica a misura d’uomo. Sono i primi anni ’50, e il luogo è il canavese, una provincia che diventa un punto di riferimento per economisti, scrittori e intellettuali. Il centro di un umanesimo laico, un laboratorio politico e sociale in cui realizzare il sogno di una nuova società sulla Terra.