RAI3: IL TEMPO E LA STORIA

L’Italia del trasformismo

27/09/2016 - 13:15

Un fenomeno che ha attraversato, dall’Ottocento, tutta la storia del nostro Paese fino alla riforma elettorale maggioritaria del 1993: il trasformismo, il cambio di “casacca” di deputati e senatori. Un’anomalia tutta italiana spiegata dal professor Giovanni Sabbatucci a “Il Tempo e la Storia”, il programma di Rai Cultura, condotto da Michela Ponzani, in onda martedì 27 settembre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.45 su Rai Storia. Inaugurato nel 1882 dal leader della Sinistra, Agostino Depretis, e consolidatosi nei decenni successivi, il trasformismo ha attraversato la storia d’Italia. Come la classe liberale, dall’Unità fino all’avvento del fascismo, è considerata l’unica legittimata a governare, così la DC lo è tra il 1945 e il 1992, coagulando attorno a sé forze diverse sul terreno comune dell’anticomunismo e del mantenimento della stabilità. All’inizio, il termine trasformismo non ha un’accezione negativa e appare motivato prevalentemente dalla tutela degli interessi nazionali. Ma col tempo le ragioni delle “trasformazioni” di deputati e senatori sembrano essere sempre più personali. Nel corso degli anni, il fenomeno dei cambi di casacca dei parlamentari è aumentato progressivamente e dal 2013 a oggi ha raggiunto cifre record. Nell’attuale legislatura, ogni mese, circa dieci parlamentari cambiano schieramento: 252 fra deputati e senatori, il 26 per del parlamento, hanno cambiato gruppo e oltre il 32 per cento lo ha fatto più di una volta. Da questi dati emerge un parlamento in continuo movimento, ancor oggi dominato dal sistema trasformista.