RAI3: IL TEMPO E LA STORIA

Mikhail Gorbaciov. La fine dell’Urss

18/10/2016 - 13:15

È la sera di Natale del 1991 quando la bandiera rossa viene ammainata per l’ultima volta sulla cupola del Cremlino. Mikhail Gorbaciov ha appena annunciato le sue dimissioni da leader dell’Unione Sovietica. E così lo Stato più grande del pianeta, la grande superpotenza nucleare, dopo 74 anni dalla Rivoluzione di Ottobre cessa di esistere, sostituita dalla Comunità di Stati Indipendenti. Ma come si è arrivati a questo epilogo così clamoroso e imprevisto? E qual è stato il ruolo giocato da Gorbaciov in questo processo storico? E’ stato uno statista, un coraggioso riformatore o, invece, un ingenuo, un dissolutore involontario? A questi interrogativi risponde il professor Adriano Roccucci, ospite di Michela Ponzani a “Il tempo e la Storia”, in onda martedì 18 ottobre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Quando Gorbaciov arriva al potere, l’11 marzo del 1985, l’Unione Sovietica è da tempo in crisi. Egli allora cerca di salvarla attraverso due parole d’ordine: “perestrojka” e “glasnost”. Ristrutturazione e trasparenza. Parallelamente ristabilisce un dialogo con l’Occidente, firmando accordi per la limitazione delle spese militari col presidente americano Reagan. Contribuisce indirettamente al crollo del muro di Berlino e a far finire la Guerra Fredda. Ma il sistema sovietico si dimostra in definitiva non-riformabile e finisce per implodere. Il discorso di dimissioni di Gorbaciov chiude davvero un’epoca storica.