RAI STORIA: ITALIANI

Mario Soldati. Scrittura primo amore

27/09/2016 - 21:10

“Mi dicevo che ero nato per scrivere, per scrivere romanzi e novelle, e basta. Avrei certamente, con un po’ di buona volontà, potuto menare innanzi, di pari passo, storia dell’arte e fiction. Invece, rinunciai alla borsa di studio e buttai tutto all’aria: forse volevo soltanto sfogare nel modo più folle un istinto di ribellione”. Con queste parole Mario Soldati, scrittore, sceneggiatore, giornalista, regista cinematografico e poi televisivo, uno dei più versatili, moderni e appassionati intellettuali del nostro Novecento, si racconta alla rivista “Paragone” nel 1937. E a queste parole si ispira il doc “Mario Soldati. Scrittura primo amore” che Rai Cultura propone martedì 27 settembre alle 21.10 per il ciclo “Italiani” su Rai Storia, con Paolo Mieli.
Dalla letteratura alla televisione passando per il cinema, Soldati ha raccontato i cambiamenti del secolo e del Paese, sfruttando tutte le possibilità comunicative che il progresso gli ha offerto. Dai “Telefoni Bianchi” al Neorealismo alla “Commedia all’italiana”, dagli appunti come inviato di guerra, al reportage lungo la valle del Po, Soldati è stato il primo grande “media-man” della cultura italiana, capace di unire la raffinatezza culturale allo stile popolare, riuscendo a confrontarsi con gli altri intellettuali, con i pescatori e i contadini incontrati nei suoi viaggi con la stessa curiosità, umiltà e generosità che lo hanno contraddistinto nella sua vita pubblica e in quella privata.
Nonostante l’aspetto ottocentesco – il cappello, il sigaro e il papillon – Mario Soldati è stato un uomo al passo coi tempi, capace di sperimentare e cogliere l’evoluzione dei mezzi di comunicazione di massa, diventando così una figura originale e versatile che ha navigato tutti i generi, creando un ponte con la modernità senza mai dimenticare il passato. Il documentario è arricchito dalle testimonianze di Giovanni e Volfango Soldati; Anna Cardini Soldati (Comitato Mario Soldati); Emiliano Morreale (critico cinematografico); Bruno Falcetto (Docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università Statale di Milano); Italo Moscati (scrittore, regista, sceneggiatore) e Gianni Mura (giornalista e scrittore).