RAI STORIA: ITALIANI

Sandro Ciotti: un uomo solo al microfono

09/03/2017 - 19:15

Circa 2400 radiocronache di partite di calcio, 40 Festival di San Remo, 14 Olimpiadi, 15 Giri d’Italia, 9 Tour de France: tutti i numeri della voce di Sandro Ciotti, scomparso nel 2003. Un personaggio che ha fatto la storia della radio italiana, ben oltre il suo ruolo storico di giornalista sportivo, e che Rai Cultura ricorda con il documentario di Alessandro Chiappetta “Sandro Ciotti, un uomo solo al microfono” in onda giovedì 9 marzo alle 19.15 su Rai Storia per la serie “Italiani”, con Paolo Mieli.
Musicista, paroliere, radiocronista, Ciotti è stato per anni una delle voci più celebri dello sport italiano, ma è stata la musica il suo primo amore: “Ciak” con Lello Bersani, una delle prime rubriche radiofoniche della Rai, gli incontri d’autore, i commenti sulle novità musicali, gli eventi cinematografici, le interviste a Domenico Modugno, Federico Fellini, Mina, Gino Paoli, o Luigi Tenco. Del cantante genovese, in particolare, Ciotti era buon amico, e fu tra testimoni della notte in cui Tenco morì e tra i primi a mettere in dubbio la tesi del suicidio.
Ma il nome di Ciotti è indissolubilmente legato a “Tutto il calcio minuto per minuto”, il programma che ha cambiato volto al racconto del calcio in Italia, facendo del campionato un romanzo popolare, e riscrivendo la sacralità delle domeniche degli italiani. “Tutto il calcio” attraversa mezzo secolo di storia italiana e alimenta la mitologia legata alla radio, lanciando quella generazione di cronisti formatasi con la gavetta dei Giochi Olimpici di Roma del 1960, e finendo per essere teatro di aneddoti e leggende. Da “Clamoroso al Cibali” ai battibecchi di Ciotti col collega e “rivale” Enrico Ameri.
Ciotti vive la sua professione da testimone privilegiato, raccontando lo sport e la musica con uno stile mai banale, asciutto, talvolta barocco ma sempre pungente, ironico e sagace. Un linguaggio diventato lessico sportivo, una prosa da scrittore più che da giornalista, che il “romanissimo” Ciotti, figlioccio di Trilussa, ha saputo prestare anche alla musica del più milanese dei cantautori, Enzo Jannacci. Per lui, Ciotti ha scritto “Veronica”, un testo provocatorio e irriverente sulle cui note i due hanno duettato, insieme anche a Dario Fo, in un programma di Gianni Minà del 1987, “Domani si gioca”.
A raccontare Sandro Ciotti, ci sono i colleghi di un tempo, come Ezio Luzzi e Claudio Ferretti, i radiocronisti di oggi divenuti nel tempo suoi eredi, come Riccardo Cucchi e Bruno Gentili, e Guglielmo Moretti, l’ideatore di “Tutto il calcio minuto per minuto”.