RAI STORIA: ITALIANI

Aldo Moro, memorie di un professore

20/09/2016 - 21:10

La mattina del 16 marzo 1978, l’allora presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro, viene rapito in via Mario Fani, a Roma, da un commando delle Brigate Rosse. Quello stesso giorno, i suoi carcerieri scrivono il primo comunicato che elenca le responsabilità politiche dello statista, annunciando l’inizio di un processo nei suoi confronti. In occasione del centenario della nascita di Aldo Moro, nato a Maglie il 23 settembre 1916, Rai Storia ricorda lo statista ucciso dalle BR con il documentario “Aldo Moro, memorie di un professore”, in onda martedì 20 settembre alle 21.10 su Rai Storia, per il ciclo “Italiani” con Paolo Mieli. Sotto l’incalzare di quell’interrogatorio, Moro rivive trent’anni della sua carriera politica da una prospettiva dolorosa, ma che gli consente, al tempo stesso, di riordinare la sua esperienza e di analizzarla sotto una luce diversa, come annotò nel suo memoriale: “Debbo dire che, sotto la pressione di vari stimoli e soprattutto di una riflessione che richiamava ciascuno in se stesso, gli avvenimenti, spesso così tumultuosi della vita politica e sociale  riprendevano il loro ritmo, il loro ordine e si presentavano più intelligibili. Ne derivava un’inquietudine difficile da placare e si faceva avanti la spinta di un riesame globale e sereno della propria esperienza, oltre che umana, sociale e politica”. Un memoriale che consente di ripercorrere i momenti più significativi della sua carriera politica, dalla Carta Costituzionale al compromesso storico. Attraverso le parole dello statista scomparso si ricostruiscono anche pagine controverse e dolorose della storia della Repubblica italiana: la crisi del 1964, il piano del generale De Lorenzo, il Sessantotto, la strage di Piazza Fontana, la strategia della tensione, lo scandalo Lockheed, la crisi identitaria della DC, l’accordo con il PC per la formazione di un governo di unità nazionale guidato da Andreotti. Ne deriva un ritratto insolito dello statista democristiano, che pone al centro della sua esperienza di uomo politico la sua dimensione di professore universitario e di costituzionalista.