RAI5: LA FINTA GIARDINIERA

Il dramma giovanile di Mozart in diretta differita alla Scala in 8K

11/10/2018 - 21:15

Arriva per la prima volta alla Scala di Milano “La finta giardiniera”, il dramma giocoso giovanile di Wolfgang Amadeus Mozart che Rai Cultura trasmette in diretta-differita giovedì 11 ottobre alle 21.15 su Rai5. Proposto soltanto alla Piccola Scala nel 1970 con Zoltán Peskó e la regia di Filippo Crivelli, lo spettacolo andrà in scena nell’allestimento firmato da Frederic Wake-Walker che ha trionfato al Festival di Glyndebourne nel 2014, con le scene e i costumi di Antony McDonald e le luci di Lucy Carter. La ripresa verrà realizzata per la prima volta alla Scala in 8k, tecnologia che offre una definizione 4 volte più alta della tecnologia 4k e ben 16 volte più alta del comune HD, grazie alla collaborazione tra la Rai e la televisione giapponese NHK. Sul podio dell’Orchestra del Teatro alla Scala, che eseguirà la partitura con strumenti antichi secondo la prassi esecutiva del Settecento, Diego Fasolis. Protagonisti sul palco alcuni dei migliori interpreti mozartiani della nuova generazione come Julie Martin du Theil (Sandrina), Anett Fritsch (Arminda), Bernard Richter (Belfiore), Giulia Semenzato (Serpetta) e Mattia Olivieri (Nardo). Completano il cast Kresimir Spicer (Podestà) e Lucia Cirillo (Ramiro). Con sole tre recite al Salvatortheater di Monaco nel 1775, La finta giardiniera fu un insuccesso per il diciannovenne Mozart. Composta su libretto di autore ignoto (la paternità di Giuseppe Petrosellini non è certa) dietro commissione di Massimiliano III di Baviera, l’opera è incentrata sul tradizionale gioco delle coppie scambiate, degli incroci di amori agognati e non corrisposti, tipici della commedia dell’arte. La convenzionalità del soggetto è compensata però dalla fantasia musicale di Mozart, che dal convenzionale quadro affettivo di partenza trae soluzioni espressive sorprendenti. “La finta giardiniera è uno spettro di caratteri – racconta il regista Frederic Wake-Walker – ce ne sono sette e insieme concorrono a rappresentare un catalogo di umanità. Per questo ho voluto dare estremo risalto alla fisicità e alla vitalità dei personaggi, tutti accomunati da uno stato cinetico di partenza: la ricerca dell’amore”. Regia televisiva a cura di Daniela Vismara.