RAI STORIA: LA STORIA DEL WEST

L’ultima sfida

05/10/2016 - 21:10

Il 25 giugno 1876, si combatte la Battaglia di Little Bighorn nella quale i guerrieri del popolo Lakota-Sioux e di altre tribù delle Grandi Pianure sconfiggono il reggimento del Settimo Cavalleggeri guidato da George Custer. Ma la vittoria avrà paradossalmente l’effetto di accelerare la cacciata dei Nativi Americani dalle loro terre, perché giustificherà la politica di guerra totale intrapresa di lì a poco dal Generale Sherman, che si caratterizza anche per il sistematico sterminio dei bisonti, la principale risorsa alimentare per le popolazioni di cacciatori nomadi del Nord America. E’ il nuovo capitolo di “La Storia del West”, narrata da Robert Redford, in onda mercoledì 5 ottobre alle 21.10 su Rai Storia. Mentre all’Ovest proseguono le guerre indiane, nel Sud restano aperte le ferite della Guerra Civile. Il governo del Presidente Grant ha tentato di riunificare il Paese applicando la cosiddetta politica della “Ricostruzione”, che mira a riportare le istituzioni degli ex-stati confederati all’interno di un quadro unitario e costituzionale, dando contemporaneamente applicazione alla Legge sui Diritti Civili, che garantisce pari diritti, ed elettorato attivo e passivo, agli ex-schiavi liberati. La reazione a queste politiche, nel Sud, prende il volto di Jesse James, il famigerato rapinatore che continua una guerra personale contro il Nord, ma anche di realtà più inquietanti, come l’emergente Ku Klux Klan. Nel Novembre del 1876, le elezioni presidenziali danno un risultato interlocutorio, proprio per il massiccio voto degli stati del Sud per un candidato che si oppone alla politica della “Ricostruzione”. Dopo mesi di incertezza, il cosiddetto “Compromesso del 1877” porterà all’elezione del Presidente Hayes, e in cambio i politici del Sud otterranno la fine della presenza militare nell’ex-Confederazione, unica garanzia per il rispetto dei diritti civili. Passeranno quasi 100 anni prima che gli afroamericani abbiano piena cittadinanza nel Sud, una ferita rimasta troppo a lungo aperta nella società americana, e che produce strascichi drammatici ancora oggi.