RAI PARTNER MUSEO DI LAMPEDUSA

Maggioni: essere accanto al paese che cambia e accoglie le sfide

02/06/2016 - 19:43

Alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella si inaugura domani, venerdì 3 giugno, a Lampedusa la mostra “Verso il Museo della Fiducia e del Dialogo per il Mediterraneo”, una grande operazione culturale che vuole unire le due sponde del Mare Nostrum. La Rai è partner di questo ambizioso progetto che ha come capofila due prestigiosi enti museali come le Gallerie degli Uffizi di Firenze e il Bardo di Tunisi.
La mostra è promossa dal Comune di Lampedusa e Linosa, dal Comitato 3 Ottobre, dall’Associazione First Social Life e dalla Rai, che ha scelto di sposare questo progetto cui contribuisce con le immagini e con i suoni raccolti dai suoi inviati nei luoghi attraversati dalle migrazioni, ma anche quelli custoditi dalle Teche Rai dove guerra e dittature costringono milioni di persone alla fuga e quelli dove a migliaia, ogni anno muoiono durante il viaggio.
Scrive la Presidente della Rai Monica Maggioni sul catalogo della mostra: “La RAI non ha dovuto scegliere di venire a Lampedusa, come partner del Museo della Fiducia e del Dialogo: semplicemente, poteva solo esserci. Anche questo è Servizio Pubblico: essere accanto al paese che cambia e accoglie le sfide, per raccontarlo da vicino; essere al servizio della Storia e delle storie per restituire dignità alle persone e alle vittime.”
L’arte e l’attualità si fondono nella esposizione di Lampedusa, ospitata nel museo Archeologico delle Pelagie grazie a Mibact e alla Soprintendenza ai Beni culturali della Regione Sicilia.
Le opere inviate dagli Uffizi, dal Bardo di Tunisi, dal Correr di Venezia, dal Mucem di Marsiglia e di tanti altri musei raccontano attraverso l’arte il Mediterraneo e, in un percorso parallelo ci sono le storie dei rifugiati come Adal che ha disegnato per la Rai le torture inflitte a migliaia di ragazzi come lui dal regime eritreo e diventate prova nella relazione di condanna delle Nazioni Unite; ci sono i disegni delle bombe da cui è scappata e del viaggio di Sherazade che la trasmissione di Rai3 Gazebo ha raccolto nel fango di Idomeni; ci sono gli oggetti personali di 52 persone soffocate nella stiva di un barcone, un dramma raccontato nelle ultime sequenze di Fuocoammare, il docufilm di Gianfranco Rosi prodotto dalla Rai, che ha vinto l’Orso d’oro di Berlino. Fuocoammare verrà proiettato a Lampedusa nell’ambito del Prix Italia, manifestazione che la Rai ha scelto di spostare sulla principale isola delle Pelagie dal 29 settembre al 2 ottobre.
La prima visita del Capo dello Stato a Lampedusa e l’inaugurazione della mostra “Verso il Museo della Fiducia e del Dialogo per il Mediterraneo”, verrà trasmessa in diretta su Rai1.