RAI PREMIUM: L'UOMO CHE CANTA-DOMENICO MODUGNO

Speciale dedicato al grande Mimmo

25/03/2017 - 13:15

"L’uomo che canta: Domenico Modugno èil titolo dello Speciale che Rai Premium trasmette sabto 25 marzo alle 13.15. Dalla Puglia – Terra amatissima – al Mondo, che lo ha consacrato; dagli studi al Centro Sperimentale di Cinematografia alla musica, di cui rimane uno degli interpreti più celebrati in tutto il Pianeta: Domenico Modugno, detto Mimmo, nato a Polignano a Mare quasi 90 anni fa, sbanca il lunario della canzone con Nel blu dipinto di blu (1958), ancora oggi il brano più eseguito al mondo, scritto con l’amico e autore Franco Migliacci, una delle persone che qui lo racconta: “Mimmo voleva fare l'Uomo che canta, è stato il più umano dei cantanti. Odiavamo tutto del passato, Volare significava: andare avanti per essere liberi” e, a proposito di questo concetto di libertà universale, Migliacci ricorda la tournée a Nuova Delhi, dove casualmente sentirono un pescatore cantare il brano sul lungomare, per loro una testimonianza di grande commozione.
Mimmo Modugno, uomo e artista molto amato, personalmente ha riposto il suo più grande e duraturo amore nel legame con la moglie Franca Modugno, al suo fianco sin dai tempi degli studi di cinema: “la sua passione era  il teatro, voleva fare l'attore”. Eppure, la musica travolgeva la sua vita, a tutto tondo: “Nel 1958, vinse i due primi premi Grammy della storia: migliore canzone e miglior autore. Dopo la nascita di nostro figlio Marco, scrisse Io, cantata dal grande Elvis”.
Chiunque abbia conosciuto Domenico Modugno, al di là della celebrazione del grande talento, rimarca la sua grande umanità di persona. Così ne parla anche l’amico e giornalista Gianni Minà: “era entusiasmante come persona, era provocatorio. Ha portato un nuovo linguaggio nella musica popolare, era un intellettuale”.
Se Domenico Modugno e la sua musica sono ancora contemporanei significa che il contenuto e la passione erano capaci di superare il tempo: molti interpreti successivi l’hanno omaggiato e, tra questi, il più recente e più giovane è stato Giuliano Sangiorgi. Con il suo gruppo Negramaro, hanno riarrangiato  Meraviglioso dedicandolo all’autore. Il brano fu a suo tempo scartato dalla selezione per Sanremo. Sangiorgi: “ho conosciuto Modugno ‘nella macchina di mio nonno’ (che lo ascoltava sempre). Io, in lui, vedo il mondo, i geni del Sud”.