RAI3: NON HO L'ETA'

L'amore nella terza età

08/01/2018 - 20:15

Innamorarsi, amarsi e, sempre più spesso, persino sposarsi dopo i settant’anni non è più un tabù. In Italia l’amore nella terza età rappresenta un fenomeno sociale nuovo e inedito, straordinario e senza precedenti, che si va diffondendo da nord al sud, nelle grandi città e nei piccoli paesi, attraversando tutti i ceti sociali, con numeri in costante crescita. Di questi formidabili over ‘70 che escono allo scoperto e delle loro vite, intrecciate con la storia d’Italia tra due guerre mondiali, la ricostruzione, il boom economico e la crisi del nuovo Millennio, racconta Non ho l’età, il nuovo programma di Rai3 prodotto da Panama Film, in onda dal lunedì al venerdì alle 20.15  per sei settimane, a partire dall' 8 gennaio.
Trenta puntate documenteranno trenta storie d’amore di “ragazzi” dai 70 fino ai 94 anni. Una narrazione diversa e sorprendente della terza età dei nostri giorni attraverso un fattore positivo, l’innamoramento e l’amore, di persone che rivelano energia, entusiasmo, forza costruttiva e progettuale pari e persino superiori ai giovani. Un viaggio da Torino a Roma, da Bari a Vicenza, da Bologna a Salerno, da Piedimonte Matese a Mogliano Veneto, da Ostuni a Ravenna e decine di altri comuni italiani:  il racconto di sessanta destini individuali che si sono incrociati per rigenerarsi in trenta storie di nuove coppie.
La terza età, oggi, è una fase di vita con contenuti e finalità proprie e non è più vissuta come un tratto declinante e terminale del ciclo della vita. Al contrario, è un momento in cui è possibile realizzare la propria soggettività con attività, interessi e nuovi progetti individuali. Vite piene, coinvolgenti, aperte a nuove relazioni e, perché no, anche all’amore.
In Italia nell’ultimo decennio gli ultra 65enni hanno raggiunto i 13,5 milioni, 4,1 milioni over 80. In quale sistema di relazioni personali vive questa fascia sempre più ampia di società e quale parte ha la vita affettiva, espressa in termini di rapporto di coppia, all’interno di questo sistema? L’Istat segnala ormai da qualche anno il carattere di grande vivacità delle reti di relazioni interpersonali degli over 75. Il 13,3% degli ultrasettantacinquenni, nel 2016, frequenta e incontra quotidianamente altre persone: in questa buona pratica di socialità attiva gli over 75 tengono testa e superano le performance delle altre fasce di popolazione anziana: 15,8% di incontri quotidiani per i 65-74enni, 11% per i 60-64enni, 8,6% per i 55-59enni.  Ma quante di queste relazioni evolvono in rapporti affettivi e d’amore? Un indicatore, in particolare, fa capire che sono molte, sempre di più. In un contesto generale sommerso, in cui le relazioni di coppia quasi mai assumono la forma di unione legale - in Italia complessivamente i matrimoni rappresentano statisticamente appena il 18% rispetto al vasto mare delle unioni di fatto, dati 2014 - appare clamoroso il boom di matrimoni degli over 69: in questa fascia l’Istat registra un trend di matrimoni in costante aumento dal 2010, con un picco di incremento del +55% negli ultimi cinque anni, in particolare, per gli ultra 75. In questa nuova tipologia di anziani il Censis individua degli importanti, quanto misconosciuti, protagonisti anche economici della ripresa. Oggi sono 3,2 milioni, circa un quarto del totale, gli anziani che lavorano: nei prossimi anni 225mila cercheranno lavoro e 407mila tenteranno di avviare un'attività autonoma.