RAI: OLTRE 42 MILIONI DI ITALIANI PER IL RACCONTO DI RIO 2016

22/08/2016 - 16:38

Straordinario successo per il racconto delle Olimpiadi offerto dalla Rai: oltre 42,3 milioni di italiani hanno seguito il ‘romanzo multimediale’ di Rio 2016. A raccontare le storie, le medaglie, i personaggi, i trionfi e le sconfitte un’ampia narrazione per immagini (quasi  1.200 ore su Rai2 e i canali di RaiSport, tutto in HD) e radiofonica (150 ore di programmazione dedicata), oltre allo streaming dei siti e dell’app RaiRio2016 (circa 800 mila download per l’app, 4 milioni di browser unici collegati su tutte le piattaforme) e i contenuti dei social network (49 milioni di visualizzazioni dei video, fonte Facebook Analytics), tutto realizzato grazie alla passione e alla professionalità di giornalisti, inviati e tecnici del servizio pubblico.

Medaglia d’oro per gli ascolti di Rai2, Rai Sport1 e Rai Sport2
Rai2, la rete olimpica, è stata il canale più seguito durante Rio2016 sia nell’intera giornata sia nel prime time, con una media di 1,2 milioni e il 15,6% di share giornalieri e di oltre 2,8 milioni pari al 16,5% di share per la prima serata. Molto elevata anche la presenza del pubblico più giovane che supera il 21% di share nella fascia 15-24 anni nel prime time. La disciplina più vista è stata quella dei tuffi (2,2 milioni), seguita dalla ginnastica artistica (1,9 milioni) e dal tiro con l’arco (1,7 milioni). Il picco di ascolto più elevato, oltre 6,9 milioni pari ad un eccezionale share del 42,4%, è stato raggiunto su Rai2 durante la finale di Pallavolo tra Brasile e Italia il 21 Agosto alle 19.56. Ai grandi risultati della rete olimpica si aggiungono anche quelli di Rai Sport1 e Rai Sport2 che raggiungono una media di 590 mila ascoltatori per uno share di 7,5% nell’intera giornata e oltre 1,3 milioni spettatori nel prime time pari al 7,6% di share. La narrazione televisiva ha avuto un carattere universale e ha saputo coinvolgere tutti i target compresi i giovani: 17,8 milioni di under 44 anni hanno seguito l’evento in tv.

65 milioni di visualizzazioni in streaming sui siti e sull’app dedicata
La media company Rai ha messo a disposizione, gratuitamente e per tutti gli italiani, la possibilità di scegliere come seguire e rivedere l’evento sportivo più seguito al mondo, consentendo alla narrazione televisiva di integrarsi perfettamente con gli altri mezzi. Il sito e l’app dedicata all’evento (RaiRio2016) sviluppati da Rai hanno permesso la visione completa di tutte le competizioni, da tutti i campi di gara e per tutte le discipline. I browser unici che si sono collegati a Rio2016 da tutte le piattaforme (pc/laptop/mobile/tablet/smart tv) hanno raggiunto circa 4 milioni (fonte Webtrekk, somma browser unici giornalieri dell’evento) e superato le 65 milioni di visualizzazioni in streaming sui siti e App Rai (fonte interna Rai).

Sui social network 16 milioni di interazioni
Il racconto Rai delle Olimpiadi ha aperto un dialogo costante attraverso i social network. Il pubblico ha cercato e trovato contenuti e li ha commentati con passione, facendo registrare oltre 5 milioni di utenti unici italiani e circa 16 milioni di interazioni sui Twitter  e Facebook  tra like, comment, share e retweet. Le attività degli utenti su Twitter sono state monopolizzate dalle discussioni sui nostri atleti: il 76% di tutte le interazioni su argomento tv in Italia ha riguardato le Olimpiadi di Rio (fonte Nielsen Social Content Ratings). L’impegno sul fronte social non è passato inosservato neanche sullo scenario internazionale: Rai è stata citata come uno dei broadcaster più attivi nel racconto social delle Olimpiadi e uno dei pochi che ha analizzato e comunicato puntualmente i risultati della propria attività (fonte Hollywood Reporter 21 agosto).
 
Rio 2016: le Olimpiadi dei Millennial
Con circa 1000 video e oltre 2000 immagini animate (Gif) pubblicate su Facebook l’offerta social Rai ha coinvolto soprattutto i Millennial (nativi digitali), insieme al racconto declinato su Twitter, Instagram e Snapchat. Il 49% degli utenti che ha commentato le Olimpiadi su Facebook ha, infatti, tra i 18 e i 34 anni di età, con una leggera prevalenza delle donne al 54%. I profili social di RaiSport, Rai2 e Radio1 hanno aggiornato costantemente il pubblico con gallerie di foto, estratti video, backstage dal villaggio e con collegamenti live (quasi 7 ore) degli inviati a Rio. Due sono le novità totalmente inedite: i profili di RaiSport e Rai2 hanno raccontato le Olimpiadi anche attraverso la nuova piattaforma Instagram Stories. E Rai Sport è stata la prima testata sportiva a lanciare le collezioni dei Twitter Moments in Italia. Sulle stesse piattaforme, grafiche dedicate e sempre aggiornate hanno guidato gli utenti nella programmazione TV e nell'offerta digitale di tutte le discipline per non far perdere neanche un istante delle Olimpiadi.
Numeri record, che certificano un indiscutibile trionfo editoriale. Ma la Rai ha fatto molto di più. Ha vinto la sua gara compiendo fino in fondo la propria mission di Servizio Pubblico. Ha costruito, nei fatti, un’esperienza culturale, collettiva e condivisa: un esempio di cosa significhi essere “Per te, per tutti”.