RAI STORIA: PRESENTE. VOLTI E VOCI DEI RAGAZZI DI REDIPUGLIA

Le storie del sacrario

28/12/2016 - 22:10

Il sacrario militare di Redipuglia, costruito in epoca fascista, è il più grande sacrario militare d’Italia e uno dei più grandi al mondo. Un complesso monumentale che si trova in Friuli Venezia Giulia, nel quale sono sepolte le salme di oltre 100.000 soldati italiani caduti durante la Grande Guerra. Questo enorme cimitero militare è il fulcro di un parco commemorativo dove sono stati conservati gallerie, trincee, crateri, munizioni inesplose e nidi di mitragliatrice. L’area comprende una parte del Carso triestino-goriziano teatro, durante la prima guerra mondiale, di durissime battaglie, le famose 12 battaglie dell’Isonzo, che si sono combattute lungo il confine italo-austriaco tra il giugno del 1915 e il novembre del 1917. Un luogo che custodisce molte storie, come le due raccontate da “Presente. Volti e voci dei ragazzi di Redipuglia”, il documentario di Nicola Maranesi, in onda mercoledì 28 dicembre alle 22.10 su Rai Storia. Protagonisti del documentario sono Giuseppe Rossi e Azaria Tedeschi, le cui memorie sono conservate nell’ Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano. Il primo, soldato ventenne del 19° reggimento fanteria, brigata Brescia un ventenne, muore dopo la sua ultima lettera ai genitori, nel luglio 1915. Azaria Tedeschi, invece, è un ufficiale di carriera del 79° fanteria, brigata Roma. Durante la guerra scrive alla cugina Giuseppina lettere dal fronte piene di dettagli sulla vita che conduce. Racconta dei combattimenti, dei bombardamenti, descrive la vita in trincea. Ferito più volte e pluridecorato, muore eroicamente dopo Caporetto. Due tracce autobiografiche che invitano a soffermarsi e riflettere a fondo sull’identità e sull’individualità dei singoli caduti che giacciono nei loculi destinati ai militi noti e nelle tombe comuni riservate a quelli ignoti.