RAI RADIO3 MONDO

I dati sono il nuovo petrolio

14/09/2017 - 11:00

Dall’anno 0 al 2003 sono stati creati 5 exabyte di data. Oggi la stessa quantità è prodotta in soli due giorni. Da chi? Da amministrazioni, enti ricerca, aziende ma soprattutto dagli utenti privati, che producono il 68% dei rifiuti digitali. Questi dati vengono archiviati: a volte ammassati e dimenticati, a volte rivenduti a peso d’oro. In entrambi i casi, però, mantenerli ha un costo. I data center consumano energia, elettricità soprattutto, più di quanto non ne consumi l’Italia intera in un anno. E dietro ai prezzi bassi dei cloud e degli storage, spesso si nasconde un costo ambientale. Si pone poi un’altra questione: come vengono usati questi dati? I cittadini di Singapore, ad esempio, trascorrono molta della loro vita attiva di fronte a uno schermo, lasciando tracce di cosa scrivono e dicono. Le istituzioni di Singapore hanno deciso di fare pieno uso di tali informazioni al fine di garantire ordine sociale e comportamenti corretti. Nessuno sporca la città, nessuno trasgredisce la legge. Come dire, un regime fondato sugli algoritmi. Dalla democrazia alla datacracy. Il sacrificio delle libertà individuali in nome della sicurezza. Sarà questo il nostro futuro? Giovedì 14 settembre Anna Maria Giordano ne parlerà a Rai Radio3 Mondo alle ore 11 con Derrick De Kerckhove, sociologo, coniatore dei concetti psicotecnologie, iperpertinenza e webnwess. È il direttore del Programma McLuhan in Cultura e Tecnologia. Tra i suoi ultimi libri: “Transpolitica: nuovi rapporti di potere e di sapere” (con V.Susca, 2008); Il sapere digitale (con A. Buffardi, 2011); La rete ci renderà stupidi (2016).