RAI CULTURA PER L'8 MARZO

La programmazione per la Giornata internazionale della Donna

06/03/2017 - 15:55

Artiste, viaggiatrici, politiche, combattenti. Famose o “anonime”. Semplicemente – e spesso straordinariamente – donne. Rai Cultura celebra la Giornata Internazionale della Donna, mercoledì 8 marzo, con una programmazione dedicata su Rai Storia, Rai5, sul web e sui social. Un omaggio fatto di approfondimenti, storie, documentari, testimonianze, musica per raccontare l'apporto della creatività femminile nel panorama socioculturale italiano  e nel mondo artistico occidentale.

Tutta dedicata al tema la programmazione di Rai Storia, a partire da “Il giorno e la Storia” che - dalle 00.10 e più volte durante il giorno - ricorda dell’8 marzo 1972 quando ventimila donne manifestarono a Roma a Piazza Campo de’ Fiori: un momento fondamentale della storia del femminismo in Italia. Tra gli altri appuntamenti, alle 9.30, alle 13.00 e alle 18.00, inoltre, “Italiani” propone i ritratti di tre donne “speciali” tra arte e politica: prima la scrittrice e partigiana Alba de Céspedes, poi Anna Magnani e, infine, Nilde Iotti.
E’, invece, uno sguardo oltre i nostri confini l’incontro di Gianni Riotta con la scrittrice americana e Premio Pulitzer Jhumpa Lahiri, alle 10.30. Origini bengalesi, nata a Londra e cresciuta a New York, Lahiri racconta il suo passato di sradicata in cerca di identità, un’identità fatta di tensione verso l’ignoto, di viaggi perpetui nei luoghi del mondo e nei luoghi dello spirito. E viaggiatrici sono anche Aurora Bertrana e Gertrude Bell, le protagoniste di “Lady Travellers” in onda alle 12.00 e alle 12.30.
Nel pomeriggio, dalle 15.00, sfilano altre figure femminili: da una delle prime femministe, Eleonore Roosvelt, alle donne al tempo della guerra; da quelle rappresentate dalla “Marisa della Magliana”, giovane ragazza madre, a quelle che conquistarono il diritto al voto. E ancora le voci di donne nei “Grandi Discorsi della Storia” come la Premio Nobel birmana Aung San Suu Kyi o Rosaria Costa, vedova dell'agente Vito Schifani, morto nella strage di Capaci.
In serata, a “Il Tempo e la Storia” alle 20.30, obiettivo su Margherita Sarfatti, socialista e femminista, critica d'arte e giornalista, ispiratrice del primo duce e sua biografa ufficiale, oggi quasi completamente dimenticata, mentre alle 21.10 Valerio Massimo Manfredi ad “Argo” dedica un servizio al coraggio delle donne. Coraggio vissuto in prima persona dalle protagoniste di “Diario Civile”, alle 22.10, che racconta in “All’altezza degli occhi. La vita delle donne delle scorte” l’impegno delle agenti di Polizia, di scorta a uomini delle istituzioni e magistrati impegnati contro la criminalità.

Su Rai5, l’omaggio all’8 marzo è affidato, in prima serata, alle 21.25, a un documentario dedicato a una delle più leggendarie icone dei nostri tempi: Patti Smith. “Patti Smith Dream Of Life” di Steven Sebring racconta la musa dell'America intellettuale degli anni Settanta, un’artista per cui la musica e la canzone non sono stati che uno dei tanti piani di espressione.
L’appuntamento è preceduto, alle 20.20, dal primo episodio di “Quattro secoli d’arte al femminile” dedicato alle pittrici che hanno lasciato un segno nell'arte occidentale e che hanno saputo continuare a dipingere e rappresentare il mondo attraverso la loro sensibilità e il loro talento, pur rimanendo spesso lontane dall'ufficialità delle accademie: Artemisia Gentileschi, Rosa Bonheur, Berthe Morisot, Sofonisba Anguissola o Elisabeth Vigée Lebrun.
E, sempre al femminile, è l’arte protagonista di “L’altra metà dell’arte”, la serie che Rai 5 propone il 9, il 13 3 il 14 marzo alle 20.15 per un viaggio dal Rinascimento al Novecento.

Rai Cultura Web e Social, infine, propone un web-doc (http://www.cultura.rai.it/webdoc-ottomarzo/index.html) realizzato con materiali delle Teche Rai e altri contenuti esclusivi, per ripercorrere le principali tappe della conquista dei diritti civili e politici da parte delle donne dalle origini dell’8 marzo alle lotte per i diritti. In primo piano anche le storie di donne che hanno raggiunto l’eccellenza in campi come la letteratura, l’arte, la scienza, e il punto sulla condizione attuale anche sotto il profilo economico-professionale.