RAI PER IL “GIORNO DEL RICORDO”

10 febbraio: programmazione speciale in memoria delle vittime delle Foibe

10/02/2017 - 00:00

Anche quest’anno, in occasione del “Giorno del Ricordo” in memoria delle vittime delle Foibe, Rai ha predisposto un ampio e articolato palinsesto che venerdì 10 febbraio vedrà impegnate reti, canali e spazi informativi in tv, in radio e sul web. Informazione, approfondimenti e testimonianze, film e fiction si alterneranno in una programmazione che attraverserà tutte le Reti e le Testate televisive e radiofoniche.
In particolare, nel giorno della ricorrenza, alle 11, a cura di Rai Parlamento, Rai2 trasmetterà in diretta dalla Camera dei Deputati la “Celebrazione del Giorno del Ricordo”, alla presenza del Presidente del Senato Piero Grasso, in rappresentanza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e del Presidente della Camera Laura Boldrini.
Di questa “solennità civile nazionale italiana”, per non dimenticare una delle pagine più buie della storia contemporanea, istituita con una legge del 2004 per conservare e rinnovare “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati“ , Rai ricorda l’anniversario anche con uno spot istituzionale, in programmazione già dal 3 febbraio su tutte le Reti tv.
La programmazione dedicata ha preso il via su Rai Storia sabato 4 febbraio con il  docufilm di Elisabetta Sgarbi  “Il Viaggio della signorina Vila”, un omaggio a Trieste, da sempre città di confine e territorio nel quale si intersecano diverse culture.
Poi, venerdì 10 febbraio, su Rai1, UnoMattina dedicherà uno spazio alla ricorrenza, alle 9.10, con la partecipazione di due ospiti in studio. Rai2 riserverà uno spazio editoriale all’interno de “I Fatti Vostri” (12.15). Nella tarda mattinata la trasmissione di Rai3 “Il tempo e la storia - L’esodo Giuliano- Dalmata” (13.15) con il prof. Raoul Pupo, racconterà la drammatica vicenda delle migliaia di cittadini giuliano-dalmati delle terre dell'Adriatico settentrionale. Una storia che inizia nel 1944 e termina solo nel 1958 e che riguarda, secondo le stime più recenti, circa 300 mila persone, in massima parte italiani. Lo sfollamento di Zara, l'esodo da Fiume e Pola sono alcuni dei momenti culminanti di questa vicenda che si intreccia con gli scenari politici internazionali del secondo dopoguerra. Il programma sarà replicato su Rai Storia alle 20.30. Nel pomeriggio (15.15) anche “Correva l’anno” si occuperà del “Giorno del ricordo”, con una puntata dal titolo “Foibe”, mentre in prima serata sarà proposta la fiction “Il Cuore nel Pozzo” (regia di Alberto Negrin, con Leo Gullotta, Beppe Fiorello, Antonia Liskova) che vede protagonista nel 1944 una piccola comunità istriana sconvolta dall'arrivo dei partigiani di Tito. 
Rai Storia dedica gran parte della sua programmazione al ricordo delle migliaia di italiani massacrati in Istria, Dalmazia e Venezia Giulia, tra il ’43 e il ’45, e degli esuli istriano-dalmati, costretti ad abbandonare le loro case dopo la cessione di Istria, Fiume e Zara alla Jugoslavia in seguito alla sconfitta dell’Italia nella seconda guerra mondiale. Tra i programmi della giornata, alle 16.00,  il filmato “Meja. Guerra di confine”, che documenta le tormentate vicende del nostro confine orientale, quello con l’ex Jugoslavia. Dal dramma dei deportati nei campi di concentramento all’orrore delle foibe, all’esodo dei profughi. Il racconto prende avvio dall'anno 1918 quando, con la vittoria nella Grande Guerra, il Regno d'Italia annette le "terre redente" tra le quali parte del Friuli, la Venezia Giulia e l'Istria, sottraendole all'Impero austroungarico, ormai imploso. Il governo italiano che prende possesso della regione si sta però trasformando nell'apparato fascista, per sua natura incapace di accettare e gestire minoranze nazionali. Sloveni e croati vengono colpiti con attacchi squadristici che portano alla distruzione di tutte le sedi dell'associazionismo culturale, economico e politico dei due gruppi etnici, e con provvedimenti restrittivi sempre più duri, fino alla chiusura di tutte le scuole con lingua d'insegnamento non italiana. Il secondo conflitto mondiale porterà a una situazione ancora più drammatica. Allo scoppio del conflitto la Jugoslavia viene smembrata dai Paesi dell'Asse e, nella Slovenia occupata dalle truppe di Mussolini ed annessa come provincia italiana, la capitale, Lubiana, viene trasformata in un campo di concentramento, qualsiasi resistenza viene fiaccata, con una durezza e una violenza che in Italia si è sempre ricordata propria dei reparti nazisti. La ricostruzione storica prosegue con le foibe: la violenza che si scatena contro gli ex-occupanti italiani e contro gli stessi slavi avversari del piano egemonico comunista. Il documentario termina con la scomparsa del confine tra Italia e Slovenia nel 2007. La programmazione dedicata su Rai Storia proseguirà  anche sabato 11 febbraio con il documentario di Elisabetta Sgarbi “Trieste la contesa” (22.10), una panoramica della città all'incrocio tra tanti confini del continente europeo, tra Est e Ovest, e della storia, una terra che ancora deve fare i conti con questa sua identità plurima e conflittuale. 
Tutte le testate televisive e radiofoniche riserveranno all’evento una copertura informativa all’interno delle edizioni dei Tg e dei Gr. Il Tg2 se ne occuperà anche nella rubrica “Tg2 Punto di vista” (23.50). Grande impegno anche della Testata Giornalistica Regionale con le redazioni della TGR Friuli-Venezia Giulia sia nelle edizioni in lingua italiana che in quelle in lingua slovena per seguire le celebrazioni locali (Risiera di San Sabba a Trieste), nazionali e internazionali (nelle rubriche quotidiane dedicate agli avvenimenti nazionali e mondiali). Al tema sarà dedicata la rubrica di approfondimento del venerdì Tdd Predstavlja. Ricostruzione, con testimoni ancora in vita, di una toccante vicenda occorsa ad un villaggio nel Goriziano (oggi in Slovenia) la cui popolazione decise di passare il confine ma fu sorpresa della milizia jugoslava di frontiera.
Rai Cultura Web approfondirà e seguirà l’evento sul portale e sui social con i commenti in video di storici, da Giovanni Sabbatucci a Raoul Pupo ed  Ernesto Galli della Loggia.
RaiPlay,  inoltre, nella sezione "I Favolosi", riproporrà materiali selezionati dell'archivio delle Teche Rai, con due spazi sull'eccidio di migliaia di italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia da parte dei comunisti jugoslavi di Tito. Nella prima sezione, intitolata "Arcipelago Foibe", saranno riproposti integralmente programmi Rai degli ultimi vent'anni con testimonianze di sopravvissuti e testimoni, ricostruzioni storiche, confronti ideologici, pareri e contributi di esperti come Anna Maria Mori, Paolo Mieli, Claudio Magris, Gianni Oliva, Giuseppe Parlato, Raoul Pupo e Ernesto Galli della Loggia. Nella seconda sezione sarà riproposto integralmente il film di Alberto Negrin "Il cuore nel pozzo" che nel 2005 portò in tv,  per la prima volta e in prima serata, una fiction sulla tragedia delle Foibe, interpretata da Beppe Fiorello e con le straordinarie musiche di Ennio Morricone.