RAI STORIA: SE MI ASCOLTI E MI CREDI

Omaggio a Giorgio Antonucci

22/11/2017 - 18:00

Un uomo che fin da adolescente aveva avuto una propensione naturale per la libertà dell'individuo: durante una lezione al liceo, la professoressa aveva offeso un suo compagno di classe e lui, unico fra tutti gli studenti, si era alzato dal banco e con modi gentili, ma fermi e determinati, aveva espresse il disaccordo verso la docente. Da quel giorno e per tutta la vita il dottor Giorgio Antonucci – lo psicanalista recentemente scomparso a 84 anni -  aveva dedicato se stesso alla libertà dell'uomo. Un personaggio al quale Rai Cultura rende omaggio proponendo il documentario di Alberto Cavallini “Se mi ascolti e mi credi”, in onda mercoledì 22 novembre alle 18.00 su Rai Storia. 
La sua posizione di psicanalista era strategica per "curare" i pazienti con il suo metodo. Metodo che consisteva nel comunicare con i malati e farli sentire degli esseri umani. Questo strideva e non poco con le pratiche di coercizione fatte di lobotomie prefrontali e elettroshock di quei tempi, ma ciò non aveva impedito ad Antonucci di lottare tutta la vita per questo valore. Una vita contro tutti e insieme a pochi amici. Ma Giorgio Antonucci è oggi ricordato come uno tra i pochissimi uomini che ha rispettato quel trattato dei Diritti Umani che troppe volte è disatteso in ogni parte del mondo.