RAI CULTURA: ULTIMO APPUNTAMENTO CON "RAI NUOVAMUSICA"

Francesco Lanzillotta dirige l’Orchestra Rai

17/02/2017 - 20:30

Il Concerto per violino elettrico e orchestra dell'australiano Brett Dean, composto tra i 2015 e il 2016: si chiude con questa prima esecuzione assoluta - in programma venerdì 17 febbraio alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino - l’appuntamento con la rassegna di musica contemporanea dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai “NuovaMusica”, giunta alla tredicesima edizione. Il concerto è registrato da Radio3, che lo trasmetterà in differita.
A dirigere l’Orchestra, Francesco Lanzillotta, giovane musicista italiano apprezzato anche come compositore. Con lui, nell’esecuzione di Dean, il violinista Francesco D'Orazio, già protagonista con l'Orchestra Rai di diversi concerti, oltre che di due incisioni, dedicate a Michael Nyman e a Ivan Fedele. A seguire Inverno In-Ver, 11 poesie musicali per piccola orchestra, scritte tra il 1973 e il 1978 da Niccolò Castiglioni. In chiusura Introduzione, Passacaglia e Finale scritto nel 1934 da Giovanni Salviucci, compositore italiano poco conosciuto, nato a Roma nel 1907, che ebbe una carriera artistica tanto luminosa – fu paragonato a Dallapiccola e Petrassi – quanto rapida: morì nel 1937, a soli 29 anni, per un male allora incurabile.
“Il terzo e ultimo appuntamento di Rai NuovaMusica – dice il Direttore artistico dell’Orchestra Rai Ernesto Schiavi – è l’occasione per conoscere le nuove particolari risorse di estensione e timbro del violino elettrico, nel Concerto di Brett Dean, concepito in origine per viola (Dean è un eccellente violista) e poi trascritto per violino. Ma a ritroso nel tempo ascolteremo anche importante nuova musica del secolo scorso: Introduzione, passacagliae finale di Giovanni Salviucci, che è stato uno dei massimi giovani esponenti della realtà musicale italiana del primo Novecento. Accanto a lui Niccolò Castiglioni, con il suo personale linguaggio libero da dogmatismi, ci mostra in Inverno In-Ver tutta la sua originalissima poetica musicale, che lui stesso sintetizza nel titolo dell’ultimo movimento del brano: “Il rumore non fa bene, il bene non fa rumore”.