RAI5: SOUNDBREAKING

La nascita della musica hip hop e del rap

18/01/2017 - 21:25

La nascita, il trionfo e l’evoluzione della musica hip hop e del rap. Sono i temi al centro del sesto episodio della serie “Soundbreaking – Storie dall’avanguardia dell’industria discografica”, in onda mercoledì 18 gennaio alle 21.25 su Rai5. Il documentario si concentra soprattutto sulla scena di New York, considerata “la culla” del genere. Il “brodo di coltura” è nei quartieri popolari di New York, negli anni ’70, soprattutto dopo che l’immigrazione caraibica ha introdotto nuove tecniche, come il “toasting”, considerato l’antenato del rap. Le feste di strada del South Bronx sono state le prime platee dell’hip hop, e tutto nasce dal lavoro oscuro di DJ come Afrika Bambaataa, Kool DJ Herc  e Grand Master Flash. È in quel periodo che si affermano gli schemi fondamentali del rap e dell’hip hop, con il DJ, o “produttore”, che crea la base da dischi già esistenti e la figura dell’MC, il rapper vero e proprio, che crea le strofe. Per l’uscita del primo disco rap “ufficiale”, “Rapper’s Delight”, che riprende la famosa base ritmica di “Good Times” degli Chic, bisognerà aspettare il 1979. A quel punto, la tendenza è ormai inarrestabile. Le tappe successive sono scandite da nomi destinati a cambiare la storia della musica in generale, come Run DMC, Public Enemy e Beastie Boys, negli anni ’80, e Wu Tang Clan negli anni ’90. L’evoluzione tecnologica, e l’avvento dei primi campionatori, apre la strada alla vera ‘epoca d’oro’ dell’hip hop, che però avrà breve durata, per le conseguenze legali dei campionamenti e le accuse di plagio. La tendenza non si è comunque fermata e oggi le tecniche di produzione e lo stile dell’hip hop hanno finito per contaminare vari generi musicali, cambiando il concetto stesso di musica.