RAI STORIA: SPECIALE IL TEMPO E LA STORIA

Anni ’80: storia di un decennio

21/06/2016 - 21:30

Un viaggio da Sud a Nord, nelle pieghe del Paese, alla riscoperta degli anni ‘80, che hanno segnato l’immaginario dell’Italia contemporanea e hanno creato un irreversibile spartiacque tra i bui, e al tempo stesso progressisti, anni ‘70 e gli ultimi decenni. Lo percorre Carlo Greppi in compagnia dello lo scrittore Isaia Sales e degli storici Giovanni Gozzini e Marco Gervasoni nella puntata speciale di “Il Tempo e la Storia”, in onda martedì 21 giugno alle 21.30 su Rai Storia. Negli anni ‘80 l’Italia conosce profondi cambiamenti e quella mutazione antropologica è oggi un fenomeno che si può osservare e storicizzare con la giusta distanza. Nel decennio la politica, la televisione, l’economia e il costume, tutti gli aspetti della società civile, cambiano i connotati. E si gettano le basi della dissoluzione della cosiddetta Prima Repubblica. Il racconto parte all’alba del decennio con uno degli eventi più tragici della storia recente: il terribile terremoto in Irpinia che non solo distrugge una parte dimenticata e antica del paese, ma getta una luce inquietante sulla divaricazione tra Sud e Nord, aprendo una nuova e contemporanea questione meridionale che a tutt’oggi non è risolta. Ma tra il Nord e il Sud c’è una terza Italia che proprio nel decennio degli anni '’80 muta la propria fisionomia; è il “Nord est”, che da rurale, cattolico e conservatore, cambia repentinamente passo verso una modernizzazione disumanizzata, individualista e votata al “dio” denaro. Le conseguenze di questi cambiamenti sono oggi evidenti e i figli di quelle generazioni devono fare i conti con le scelte frettolose e spesso sciagurate di un’economia e di una politica che hanno smarrito la rotta. E, infine, c’è Milano, la Milano da bere, la capitale del nord che viaggia a ritmo doppio, la città laboratorio politico, economico e culturale, la città che vede nascere negli anni ‘80 i movimenti più incisivi e duraturi nei decenni successivi, ma che diventa anche il simbolo della disgregazione della Prima Repubblica.