RAI1: TV7

Province d'Italia, bullismo, alluvioni e calo delle nascite

02/12/2016 - 23:50

La puntata di Tv7 di venerdì 2 dicembre su Rai1 alle 23.50, si aprirà con "La prima e l'ultima", un servizio che porterà i telespettatori nella provincia di Mantova e in quella di Crotone, ossia quelle dove si vive meglio e peggio, secondo l’indagine dell’università La Sapienza di Roma. Mantova è passata dal quarto al primo posto scalzando Trento, ma condivide un problema con il fanalino di coda: la disoccupazione. Ambiente, criminalità, lavoro, disagi sociali, servizi scolastici, tenore di vita sono i principali parametri con i quali è stata stilata la graduatoria.
Spazio, poi, con "Giovani vittime", all'allarme bullismo. Un fenomeno in aumento nelle aule scolastiche e sui social network. Ne è vittima un adolescente su tre. La storia di una sedicenne di Alba che da molto tempo subisce vessazioni, offese, minacce da parte di un gruppo di compagni di classe , tra cui una ragazza , durante le ore di lezione e fuori dalla scuola. Il suo isolamento, l'angoscia della famiglia e la sua solitudine.
Seguirà "Pioggia che distrugge": 14 miliardi di euro, in un decennio, andati in fumo nell’agricoltura per effetto delle sempre più frequenti alluvioni. Colpa di cambiamenti climatici e della dilagante cementificazione del suolo. L’ultima ondata di maltempo non fa eccezione: dalla Liguria al Piemonte, dalla Sicilia alla Calabria, raccolti distrutti e coltivazioni perdute. Un  reportage del programma nelle campagne di Agrigento.
Con "Orgoglio in blu", invece, voce ai metalmeccanici.Usciti dai radar dell’attenzione pubblica, tornano a far parlare per lo storica firma del contratto che rivede in campo la Fiom e per un’intesa innovativa all’insegna di welfare e formazione. Vita da operai alla Dalmine, nel cuore industriale del bergamasco.
 A "Culle vuote" è affidata l'analisi del calo delle nascite in Italia. Lo conferma l’Istat: nel 2015 sono stati registrati all’anagrafe 17 mila bambini in meno rispetto all’anno precedente. Tra nuove sfide e vecchi problemi, viaggio di Tv7 tra le culle vuote d’Italia per capire dove si ‘arrende’ il ricambio generazionale.
Continua, nel frattempo, il lungo addio di Cuba a Fidel Castro, padre della rivoluzione, rimasto al potere per mezzo secolo con un regime autoritario. Dopo di lui le incognite di una transizione appena avviata. Reportage tra le ansie e le paure, le attese e le speranze, del popolo cubano. Se ne parla in "Adios Fidel". 
Sin resta all'estero per "Non tutto è perduto": Brexit non è un destino irreversibile e i populismi si possono arginare:  a Tv7 Tony Blair parla delle sfide lanciate dalla presidenza Trump, dall’avanzata delle destre e dall’indebolimento dell’Europa. E spiega la sua ricetta per ridare smalto alle idee progressiste.
A seguire, "Radio caporalato": artisti africani, italiani ed europei insieme per dare vita al primo concerto evento nel Gran Ghetto di Rignano, in Puglia, una bidonville di oltre duemila abitanti, tutti immigrati impiegati come braccianti nella raccolta del pomodoro. Un incontro da cui è nato un disco fatto di contaminazioni culturali. Dopo l’approvazione del disegno di legge contro il caporalato, incontro con gli operai che si sono affrancati dalla schiavitù costituendo una  cooperativa che unisce agricoltura, musica e rispetto delle culture del mondo.
"La biblioteca dei Papi", invece, illustra il progetto di digitalizzazione degli oltre 80mila manoscritti conservati nella biblioteca apostolica vaticana. Sedici milioni di fogli da scannerizzare per un costo di 50 milioni di euro. Sono adesso consultabili anche in rete i primi preziosissimi 7mila volumi.
Infine, "Sentieri che uniscono". Un percorso dolomitico di alta quota che superi i confini, in un’epoca di muri che s’innalzano, anche con l’idea di una barriera al valico del Brennero tra Italia e Austria: le telecamere di Tv7 sono andate a vedere da vicino percorsi e vertiginose vie ferrate dell’alta via che si sviluppa per 90 chilometri e unisce Italia e Austria. Dalle Tre Cime di Lavaredo, l’alto bellunese, fino all’alta Pusteria, per poi entrare in Austria, passando per zone dove si sono combattute battaglie cruente della Grande Guerra, su sentieri che diventano ora vie di pace.