RAI: AD EUROPEI ATLETICA PRIME PROVE TECNOLOGIA 5G

03/08/2018 - 16:42

Prime sperimentazioni televisive con il 5G agli imminenti Europei di atletica. Il Dipartimento Tecnico dell’Ebu (Svizzera), il Centro Ricerche della Rai (Italia) e l' Istituto sulle Tecnologie Broadcast – Irt (Germania), utilizzando in diretta le immagini prodotte dall’Ebu delle gare di atletica degli Europei di Berlino (6-12 agosto 2018), mostreranno infatti le loro attività sul 5G con prove in campo e dimostrazioni che verranno eseguite a Monaco di Baviera e in Valle d'Aosta.
Quest’importante iniziativa rientra nel quadro di un piano articolato di collaborazioni internazionali dell’Area Chief Technology Officer (Cto) della Rai, particolarmente impegnata con l’Ebu (European Broadcasting Union) nella valutazione e nella ricerca sul 5G, la nuova tecnologia radiomobile che promette capacità tecniche superiori rispetto al 3G-Umts e 4G-Lte esistenti. Per il mondo dei media queste tecnologie rivoluzionarie possono diventare un utile complemento delle tradizionali tecnologie di produzione e distribuzione radiotelevisiva, a fianco delle reti terrestri e satellitari. Perché il 5G sia utile ai broadcaster, deve soddisfare le loro esigenze future e le aspettative del loro pubblico. Queste sperimentazioni mostreranno come le tecnologie mobili d'avanguardia della famiglia 5G potrebbero essere utilizzate nel prossimo futuro per la distribuzione di contenuti e servizi dei media di servizio pubblico. Le prove mirano a validare un nuovo approccio in cui le tecnologie mobili sono implementate su un'infrastruttura di rete broadcasting terrestre convenzionale invece che su una rete di tipo cellulare e sono configurate per soddisfare specifici requisiti di servizio, come l’offerta in chiaro, una copertura territoriale estesa e una distribuzione efficiente dal punto di vista dei costi per i dispositivi mobili. Il Centro Ricerche e Innovazione della RAI (Crits), con il supporto di Rai Way e della sede Rai di Aosta, in collaborazione con la Technische Universität Braunschweig, in Germania, sperimenterà il più avanzato precursore della tecnologia  5G-broadcast. La dimostrazione è implementata sulla rete broadcast della RAI in Valle d'Aosta (Italia), ricevendo in diretta i segnali via satellite dai campi di gara, e ritrasmettendolo su cinque trasmettitori terrestri d’alta potenza operanti in singola frequenza. La trasmissione televisiva in diretta dei campionati europei verrà offerta ai dispositivi mobili in situazioni di mobilità lenta e veloce e con qualità Hd. Il programma, in versione Uhd, verrà anche ritrasmesso utilizzando la tecnologia terrestre Dvb di seconda generazione in chiaro e mostrata su televisori (fissi), in grado di visualizzare Uhd ad alta gamma dinamica e alta frequenza di immagine (riprese a 100 Hz). Alberto Morello, Direttore del Crits Rai, ha dichiarato: "Siamo orgogliosi di condurre questi test - i primi del genere - della tecnologia di trasmissione 5G che abbiamo sviluppato insieme alla Braunschweig University. La Rai sta preparando lo switch-over verso la tecnologia Dvb di seconda generazione per offrire la qualità full-Hd per tutti i 13 canali terrestri entro il 2022, ma stiamo anche studiando seriamente il potenziale delle tecnologie 5G per servire, dalle torri ad alta potenza, telefoni mobili e tablet”. Darko Ratkaj, Senior Project Manager presso l'Ebu, ha dichiarato: "Mentre il 5G presenta alcune eccitanti opportunità nello spazio della produzione e della distribuzione dei contenuti Media, c'è un bel po’di strada da fare. Quel che è sicuro è che l'Ebu continuerà a impegnarsi attivamente nello sviluppo, nella sperimentazione e nello studio di tecnologie 5G per massimizzare il potenziale di questa tecnologia per i suoi membri".