RADIO3: RAI NUOVAMUSICA 2017 CON L’ORCHESTRA RAI

Tre appuntamenti con “The Future Sound Of Classical”

03/02/2017 - 20:30

E’ il direttore tedesco Ingo Metzmacher - uno dei più apprezzati interpreti di oggi, considerato uno specialista della musica novecentesca e contemporanea e già protagonista con orchestre come i Berliner e i Wiener Philharmoniker - ad aprire la tredicesima edizione della rassegna di musica contemporanea dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai “Rai NuovaMusica”, nel concerto di venerdì 3 febbraio alle 20.30, in diretta su Radio3 dall'Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino.
In programma il Concerto n. 2 per violino e orchestra di Magnus Lindberg, scritto dal compositore finlandese nel 2015 e proposto in prima esecuzione italiana. A interpretarlo è chiamato il violinista tedesco Frank Peter Zimmermann, che ha spesso dedicato le sue attenzioni al repertorio contemporaneo, e che proprio con l'Orchestra Rai ha inciso il Concerto per violino di Ferruccio Busoni, oltre ad aver eseguito la prima italiana del Concerto “en sourdine” di Matthias Pintscher. Il programma prosegue con Modulations, per 33 strumentisti, scritto nel 1976 e tratto dal quarto ciclo Espaces acoustiques dell'ideatore della musica spettrale Gérard Grisey. Il concerto si chiude con quello che ormai è considerato un classico della musica del XX secolo: il capolavoro  di Edgard Varèse Ameriques, proposto nella versione ridotta del 1927.
Venerdì 10 febbraio, sempre alle 20.30 e sempre in diretta su Radio3, il direttore d'orchestra ungherese Gergely Madaras, Direttore musicale dell'Orchestra di Dijon Bourgogne, propone The Glinding of the Eagle in the Skies, scritto nel 2011 dal suo connazionale Peter Eötvös per il trentesimo anniversario della Euskadiko Orkestra Sinfonikoa di San Sebastian, nel Paesi Baschi. A seguire il Concerto per fagotto e archi bassi della russa Sofija Gubajdulina, scritto nel 1975 e interpretato dal primo fagotto dell'Orchestra Rai Elvio Di Martino; Tocar y Luchar, composto nel 2010 dal giapponese Dai Fujikura; e in chiusura Isolarion – Rituals of Resonance, scritto tra il 2012 e il 2013 dall'inglese Christian Mason.
L'ultimo concerto, in programma venerdì 17 febbraio alle 20.30 e diretto da Francesco Lanzillotta – apprezzato anche come compositore – si apre con la prima esecuzione assoluta del Concerto per violino elettrico e orchestra dell'australiano Brett Dean, composto tra i 2015 e il 2016. A interpretarlo è chiamato il violinista Francesco D'Orazio, già protagonista con l'Orchestra Rai di diversi concerti, oltre che di due incisioni, dedicate a Michael Nyman e a Ivan Fedele. A seguire Inverno In-Ver, 11 poesie musicali per piccola orchestra, scritte tra il 1973 e il 1978 da Niccolò Castiglioni. In chiusura Introduzione, Passacaglia e Finale scritto nel 1934 da Giovanni Salviucci, compositore italiano poco conosciuto, nato a Roma nel 1907, che ebbe una carriera artistica tanto luminosa – fu paragonato a Dallapiccola e Petrassi – quanto rapida: morì nel 1937, a soli 29 anni, per un male allora incurabile.
Il concerto è registrato da Radio3, che lo trasmetterà in differita.